News dal territorio

“Con una diminuzione del -4,9% nel 2017 la Puglia è in controtendenza rispetto...
Continua a Brindisi lo stato di agitazione dei lavoratori che fanno capo alle...
Dalle parole, ai fatti. Sottoscritto presso la Sala Giunta del Comune di Andria...
“Eppur si muove”: la crisi non è passata, la risalita è lenta e faticosa ma c’è...
Feneal-UIL - Bari
P.zza G. Garibaldi, 27
Bari, BA, 70122
Tel 080/5233822
Fax 080/5244976
bari@fenealuil.it
Segretario Responsabile
Salvatore Bevilacqua
12/04/2019
Dalle parole, ai fatti. Sottoscritto presso la Sala Giunta del Comune di Andria un protocollo d’intesa in materia di appalti di lavori, nell’ambito del grande progetto di opere ferroviarie ed in infrastrutturali in corso ad opera della...
Feneal-UIL - Brindisi
Corso Umberto I, 95
Brindisi, BR, 72100
Tel 0831/563371
Tel 0831/523572 - 3
Fax 0831/563371
Fax 0831/564252 brindisi@fenealuil.it
Segretario Responsabile
Giovanni Librando


25/08/2018
Continua a Brindisi lo stato di agitazione dei lavoratori che fanno capo alle aziende Coedir e Conscoop. Lo annunciano in una nota i segretari territoriali di Feneal Uil (Giovanni Librando), Filca Cisl (Cosimino De Milito) e Fillea Cgil (Rita...
Feneal-UIL - Foggia
Via della Repubblica, 54
Foggia, FG, 71100
Tel 0881/776976
Fax 0881/776976
foggia@fenealuil.it
Segretario Responsabile
Alessandro Scarpiello


18/04/2018
“Con una diminuzione del -4,9% nel 2017 la Puglia è in controtendenza rispetto alla media del Sud, che vede un incremento del +7,21 %”. Lo afferma Juri Galasso, segretario generale FenealUil Foggia commentando i dati “Open data Inail”. “Tuttavia non...
Feneal-UIL - Taranto
Via Dario Lupo, 48
Taranto, TA, 74100
Tel 099/7305168
Fax 099/7323662
taranto@fenealuil.it

22/12/2018
“Eppur si muove”: la crisi non è passata, la risalita è lenta e faticosa ma c’è. Giovanni Librando, responsabile territoriale della Feneal Taranto, inquadra così il 2018 che sta volando via e traccia un bilancio di quanto accaduto in questi 12 mesi...
Feneal-UIL - Lecce
Via Ugo Foscolo, 4
Lecce, LE, 73100
Tel 0832/394860
Fax 0832/394860
lecce@fenealuil.it
Segretario Responsabile
Paola Esposito
16/03/2019
“E’ stata una risposta compatta, in linea con le attese e con il grande striscione che campeggiava in Piazza del Popolo, a Roma: è stato davvero lo sciopero della vita, visto che se non si fa urgentemente qualcosa il settore muore”: così, ad una...

News regionali

15/06/2019
Chi la dura la vince, è proprio il caso di dire. Dopo quattro giorni di braccio di ferro e di dura protesta, è stato raggiunto l’accordo con le imprese Rocco Caruso srl e General, contro i quali i lavoratori avevano avviato un blocco dei cancelli del Petrolchimico di Brindisi. La delegazione della Feneal Uil ha incontrato i rappresentanti delle due aziende alla presenza del responsabile di Versalis e del direttore della sicurezza del Petrolchimico. Sono così venute meno tanto le minacce di licenziamento da parte delle aziende, tanto i dinieghi davanti alle incontestabili ragioni rappresentate dal sindacato. In sostanza, si prevede il rinnovo dei contratti a termine in scadenza dei lavoratori, locali e non, che hanno partecipato allo sciopero, mentre mercoledì prossimo sarà pagato lo stipendio di aprile e venerdì sarà dato un acconto di 600 euro sulla paga di maggio. E sempre venerdì si stabilirà la data del saldo e il pagamento della cassa edile, che è in arretrato di quattro mesi. L’accordo è stato inviato in Prefettura dalla committenza Versalis e dunque la stessa Prefettura interverrà nel caso l'accordo stesso non fosse rispettato nella sua interezza. Soddisfazione è stata espressa dal segretario generale della Feneal Brindisi, Giovanni Librando: “Abbiamo ottenuto quello che volevamo – spiega – in difesa dei lavoratori che s trovavano di fronte ad un futuro estremamente incerto. Adesso vigileremo affinché l’accordo sia rispettato in tutti i suoi passi. Lunedì le maestranze torneranno al lavoro, la prossima mossa spetta alle due aziende”.
08/06/2019
Scatterà martedì 11 giugno lo stato di agitazione dei dipendenti dell’azienda Rocco Caruso srl di Potenza che opera all’interno del petrolchimico di Brindisi. Lo ha dichiarato la Feneal di Brindisi, facendo riferimento ai continui ritardi di pagamento dei salari mensili non ancora erogati da parte dell’azienda, che hanno raggiunto nel tempo diversi e ripetuti ritardi. La Feneal di Brindisi rammenta che in data 24 maggio scorso si è svolta l’assemblea dei lavoratori alla presenza del responsabile aziendale per discutere ed affrontare le problematiche relative ai continui ritardi nella erogazione degli stipendi scaduti con l’impegno da parte dello stesso di pagare, anche quelli arretrati, entro il 10 giugno. Un impegno che al momento non è stato mantenuto. Una situazione che danneggia le maestranze oltre ogni limite. “I lavoratori hanno mostrato fino ad oggi senso di responsabilità e puntuale presenza lavorativa che non può essere più assicurata – spiega il segretario generale della Feneal Uil Brindisi, Giovanni Librando – . Per questo motivo attiveranno tutte le azioni necessarie per far valere i loro diritti. Un atto dovuto per contestare le continue prese in giro, promesse non mantenute, e per chiedere alla committenza di attivarsi immediatamente per mettere fine a questo annoso problema che va ad aggravare la già drammatica situazione dei lavoratori”. Martedì mattina alle ore 8 si comincerà con il blocco delle maestranze, che manifesteranno il proprio disagio davanti alla portineria dell’Eni. Peraltro, si tratta di un disagio che al di là della vicenda legata alla Rocco...
31/05/2019
Accordo raggiunto tra i sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Federmaco per il rinnovo del contratto cemento industria, scaduto il 31 dicembre scorso e che interessa 8.500 addetti (oltre al cemento anche i lavoratori della calce e del gesso). “L’aumento salariale – spiegano i segretari nazionali Pascucci, Federico e Fiorucci – è pari a 90 euro al livello AS3 diviso in 3 tranche: la prima di 40 euro ad ottobre 2019, la seconda di 30 euro a dicembre 2020 e l’ultima, di 20 euro, a dicembre 2021. Si tratta di ben 1.690 euro in tre anni, somma più alta dell’inflazione prevista dall’Istat, con aumenti certi e senza verifiche ex post. Un risultato molto importante, vista la pesante crisi che ancora oggi colpisce il settore, e rafforzato da altre misure che i sindacati sono riusciti ad ottenere. In particolare sono previste maggiorazioni per il lavoro straordinario e per chi esce dal ciclo continuo per motivi non imputabili alla volontà del dipendente. Sul fronte della previdenza complementare il testo prevede 5 euro come adesione contrattuale al Fondo Concreto per i lavoratori non iscritti. Inoltre le parti hanno stabilito un aumento dello 0,30% per tutti i lavoratori iscritti al Fondo. L’elemento di garanzia retributiva (EGR) nelle aziende dove non è praticata la contrattazione di secondo livello è aumentata di 20 euro (170 euro annui totali). L’accordo prevede una migliore gestione delle concessioni del lavoro part-time, una maggiore attenzione sul tema conciliazione vita lavoro, con l’introduzione di forme di mobilità sostenibile e smart working. Nel...
29/05/2019
Cgil, Cisl e Uil e le categorie nazionali del comparto edile Feneal, Filca e Fillea hanno presidiato, martedì mattina, 28 maggio, Piazza Montecitorio a Roma per dire «No» al decreto «Sblocca cantieri». Sicurezza, legalità, qualità negli appalti, investimenti e sviluppo sono le richieste dei sindacati contro un dl che, di fatto, allarga le maglie alla corruzione, all’illegalità e allo sfruttamento. Alla mobilitazione ha partecipato il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, preoccupato per le conseguenze disastrose che potrebbe apportare il decreto varato dal Governo. «No alla giungla negli appalti» ha detto Barbagallo, augurandosi che questo pasticcio venga fermato. «Tornare indietro su appalti, legalità, sicurezza – ha continuato il numero uno della Uil - è sbagliato. Chiediamo, invece, sicurezza nei cantieri, snellimento delle regole degli appalti, no alle gare all’insegna del massimo ribasso, sblocco dei cantieri già pronti. È necessario – ha concluso Barbagallo – creare le condizioni per uno sviluppo più legale con il sistema degli appalti pubblici.» Cgil, Cisl e Uil con le categorie nazionali di settore giudicano “pericolosa l’approvazione della legge per il settore degli appalti pubblici e per i lavoratori. «Con il decreto Sblocca cantieri – dichiarano le tre Confederazioni – il Governo mira a stravolgere il Codice degli appalti pubblici e riconsegnare il sistema nelle mani delle consorterie dei comitati d´affari, in un paese come l’Italia ad altissima possibilità di infiltrazione mafiosa. Un provvedimento che produrrà meno lavoro sicuro e garantito».
25/05/2019
Per scongiurare l’approvazione di una legge pericolosa per il settore degli appalti pubblici e per i lavoratori, Cgil, Cisl e Uil con le categorie nazionali promuovono martedì 28 maggio alle ore 9.30 una manifestazione unitaria a Roma, in Piazza Montecitorio. «Si tratta di una giornata di mobilitazione per costringere il Governo a rivedere le proprie posizioni sui contenuti dello ‘Sblocca Cantieri’», hanno scritto in una nota unitaria dei Segretari Confederali di Cgil, Cisl, Uil, Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello, Tiziana Bocchi. «A seguito dell’audizione tenutasi lo scorso 6 maggio presso il Senato della Repubblica, dove abbiamo presentato gli emendamenti inerenti il Decreto Legge 18 aprile 2019 n. 32, “Sblocca Cantieri”,- si legge nel comunicato - è emersa la volontà comune di mettere in campo tutte quelle iniziative utili per scongiurare una approvazione legislativa, prevista entro il 17 giugno, che riteniamo pericolosa nel settore degli Appalti pubblici, con ripercussioni sulle lavoratrici e sui lavoratori in tema di sicurezza e corretta applicazione contrattuale». Insomma, «con il decreto Sblocca cantieri il Governo mira a stravolgere il Codice degli appalti pubblici e riconsegnare il sistema nelle mani delle consorterie dei comitati d´affari, in un paese come l’Italia ad altissima possibilità di infiltrazione mafiosa. Un provvedimento che produrrà meno lavoro sicuro e garantito». «Quella di martedì prossimo sarà una mobilitazione - aggiungono in conclusione Cgil, Cisl e Uil - contro la corruzione, l´illegalità, lo sfruttamento e per la qualità negli appalti pubblici...
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