News dal territorio

“Con una diminuzione del -4,9% nel 2017 la Puglia è in controtendenza rispetto...
Continua a Brindisi lo stato di agitazione dei lavoratori che fanno capo alle...
“E’ stato un incontro certamente proficuo, nel quale non soltanto è stato...
“Eppur si muove”: la crisi non è passata, la risalita è lenta e faticosa ma c’è...
Feneal-UIL - Bari
P.zza G. Garibaldi, 27
Bari, BA, 70122
Tel 080/5233822
Fax 080/5244976
bari@fenealuil.it
Segretario Responsabile
Salvatore Bevilacqua
27/07/2018
È stata firmata a Bari tra l’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale, Alfonso Pisicchio, e l’assessore comunale all’Urbanistica, Carla Tedesco, la Convezione tra Regione Puglia e Comune di Bari per la sperimentazione della gestione...
Feneal-UIL - Brindisi
Corso Umberto I, 95
Brindisi, BR, 72100
Tel 0831/563371
Tel 0831/523572 - 3
Fax 0831/563371
Fax 0831/564252 brindisi@fenealuil.it
Segretario Responsabile
Giovanni Librando


25/08/2018
Continua a Brindisi lo stato di agitazione dei lavoratori che fanno capo alle aziende Coedir e Conscoop. Lo annunciano in una nota i segretari territoriali di Feneal Uil (Giovanni Librando), Filca Cisl (Cosimino De Milito) e Fillea Cgil (Rita...
Feneal-UIL - Foggia
Via della Repubblica, 54
Foggia, FG, 71100
Tel 0881/776976
Fax 0881/776976
foggia@fenealuil.it
Segretario Responsabile
Alessandro Scarpiello


18/04/2018
“Con una diminuzione del -4,9% nel 2017 la Puglia è in controtendenza rispetto alla media del Sud, che vede un incremento del +7,21 %”. Lo afferma Juri Galasso, segretario generale FenealUil Foggia commentando i dati “Open data Inail”. “Tuttavia non...
Feneal-UIL - Taranto
Via Dario Lupo, 48
Taranto, TA, 74100
Tel 099/7305168
Fax 099/7323662
taranto@fenealuil.it

22/12/2018
“Eppur si muove”: la crisi non è passata, la risalita è lenta e faticosa ma c’è. Giovanni Librando, responsabile territoriale della Feneal Taranto, inquadra così il 2018 che sta volando via e traccia un bilancio di quanto accaduto in questi 12 mesi...
Feneal-UIL - Lecce
Via Ugo Foscolo, 4
Lecce, LE, 73100
Tel 0832/394860
Fax 0832/394860
lecce@fenealuil.it
Segretario Responsabile
Paola Esposito
16/03/2019
“E’ stata una risposta compatta, in linea con le attese e con il grande striscione che campeggiava in Piazza del Popolo, a Roma: è stato davvero lo sciopero della vita, visto che se non si fa urgentemente qualcosa il settore muore”: così, ad una...

News regionali

15/03/2019
E’ stato subito definito “sciopero della vita” perché senza una risposta tanto urgente quanto mirata, il settore delle Costruzioni in Italia è destinato a morire. Cosa che ovviamente accadrebbe anche in Puglia, regione che sta pagando un prezzo salatissimo alla crisi che da un decennio attanaglia tutta la filiera del comparto: edilizia, cemento, lapidei, legno arredo, laterizi. Per questo la risposta del mondo edile pugliese alla manifestazione nazionale convocata in piazza del Popolo a Roma da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil è stata particolarmente significativa: “E’ stata di fatto la sommatoria di oltre un mese con centinaia di assemblee, presidi, manifestazioni in tutti i territori – spiegano il segretario generale della Feneal Uil Puglia, Pierpaolo Frisenna ed il segretario generale della Uil Puglia, Franco Busto – perché la sola cosa certa al momento è che non c’è più spazio di manovra per arginare una emorragia di posti di lavoro e di aziende che non ha eguali nella storia della Repubblica. E’ ovviamente positivo che i sindacati siano stati convocati dal governo e che al confronto ci si avvii con la piattaforma alla base dello sciopero generale unitario. Le nostre proposte più che rivendicare nuove regole, chiedono politiche industriali, investimenti, azioni di sistema finanziarie e sulla qualità dell’occupazione, con l’intento di difendere il lavoro che c’è e crearne di nuovo, stabile, ben pagato e sicuro. Ma non basta”. L’obiettivo, insomma, non può che essere quello di avviare un meccanismo virtuoso che attraverso il rilancio infrastrutturale del Paese...
12/03/2019
Dal 2009 il numero degli occupati nel settore edile in Puglia si è quasi dimezzato, passando da 60mila a 32mila, con quasi 4.000 imprese in meno. Sempre nella nostra regione, il dato che riguarda artigiani e piccole e medie imprese vede una contrazione di 2.700 addetti, con una diminuzione di massa salari pari a 12 milioni di euro. Impietosi, infine, i numeri forniti dalla Cassa edile, rispetto sempre al 2008: 27.411 iscritti in meno, che in termini salariali significa meno 190 milioni annui. Il settore edile in Puglia, così come nel resto del Paese, è ormai al decimo anno di crisi: occorrono risposte forti e concrete, quelle che Cgil Cisl Uil e le categorie del settore Fillea, Filca Feneal Uil chiederanno unitariamente il 15 marzo nel corso di una manifestazione nazionale a Roma e che sono state anticipate nel corso di una conferenza stampa sul cantiere della linea ferroviaria Bari-Bitetto. “Il 15 marzo saremo a Roma, insieme alle associazioni datoriali, per rivendicare il ruolo strategico dell’edilizia nel tessuto economico pugliese e nazionale. Ogni posto di lavoro creato nell’edilizia – spiegano il Segretario regionale della Uil Puglia Salvatore Bevilacqua e il Segretario della Feneal Uil di Bari, Franco Pappolla - è in grado di generare ben tre posti di lavoro nell’indotto, ma soprattutto cantierizzare le opere pubbliche significa proiettare il territorio nel futuro e renderlo competitivo: ecco perché è un delitto che tanti grandi cantieri, come quelli per la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria, siano ancora al palo e che tanti piccoli e piccolissimi cantieri...
10/03/2019
Grandi manovre in corso nel settore delle Costruzioni pugliesi in vista dello sciopero generale nazionale proclamato per il prossimo venerdì 15 marzo a Roma, in piazza del Popolo. “Siamo di fronte alla più grave crisi del nostro settore dal dopo guerra ad oggi – spiega Franco Pappolla, segretario della Feneal Uil Bari – che dal 2008 in poi ha perso qualcosa come 600 mila lavoratori a seguito della chiusura di 120 mila aziende. Ed in Puglia non stiamo certamente meglio, visto che il comparto edile è di conseguenza quasi bloccato”. La rappresentanza dalla nostra regione sarà ovviamente nutrita perché bisogna assolutamente scongiurare il pericolo del blocco totale, visto che le previsioni paventano di questo passo il rischio che un altro milione di lavoratori siano travolti dall’immobilismo del governo, in aggiunta ai numeri della crisi. Non a caso anche la Uil Puglia condivide appieno l’iniziativa e ha invitato i lavoratori alla partecipazione attiva: “Bisogna far ripartire il settore – dice Pappolla – riaprendo i cantieri, puntando concretamente sulla sicurezza e sul definitivo rilancio. In questo modo si potranno ottenere almeno due grandi risultati: rendere più moderna ed efficiente la rete infrastrutturale del Paese e rimettere in moto l’economia garantendo nel contempo occupazione”. Insomma, i sindacati attendono una risposta dal governo: “Una risposta non casuale e non di maniera – conclude il segretario Feneal Uil – perché è in gioco il futuro di tutti. Abbiamo presentato una piattaforma con proposte concrete e praticabili per difendere il lavoro che c’è, e per...
05/03/2019
Una vera e propria emorragia di posti di lavoro ed un comparto letteralmente in ginocchio che fatica a rialzarsi. E’ il quadro della filiera delle costruzioni dipinto a Bari durante la conferenza stampa di SAIE BARI 20, nella quale è stato presentato il Rapporto Federcostruzioni 2017-2018. Snocciolando i numeri, la presidente Federica Brancaccio ha ricordato come tutto l’indotto, valeva nel 2017 una produzione di 440 miliardi di euro e occupava 2,7 milioni di persone, ovvero il 12% circa dell’occupazione nazionale. Dai primi dati si evince che il 2018 dovrebbe essersi chiuso con un segno più, circa lo 0,7-0,8%, il che ci porta, dopo 10 anni, dal 2009, anno in cui si manifestò la crisi, a un meno 27,5% in termini di valore economico e meno 750 mila addetti. Nel sottolineare i dati ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) secondo i quali vi sono circa 300 interventi bloccati, per un valore di 27 miliardi di euro, è stato affrontato il tema caldo, ovvero quello della paralisi degli investimenti conseguente il blocco dei cantieri. In questa ottica, purtroppo, anche la Puglia non è messa bene: tra i cantieri bloccati figurano la Strada Torre a mare – Bari, il completamento della Statale Lecce-Taranto, il Raccordo ferroviario Brindisi, la Strada Statale Maglie-Leuca. Tutto questo non fa che aggravare il già pesantissimo deficit infrastrutturale di un territorio ricco di imprese e noto in tutto il mondo come meta turistica di eccellenza. La crisi e il blocco sono riflessi nei numeri della Puglia, dove dal 2008 al 2016 il numero di imprese di costruzione è calato da circa...
01/03/2019
Centinaia di assemblee nei posti di lavoro, presidi, incontri con istituzioni locali: si moltiplicano in tutte le regioni le iniziative dei sindacati delle costruzioni di Cgil Cisl Uil per far conoscere le ragioni dello sciopero generale proclamato per il prossimo 15 marzo, con manifestazione nazionale a Roma, in Piazza del Popolo a partire dalle ore 9:30. E dai segretari generali di Feneal Filca Fillea, Vito Panzarella, Franco Turri, Alessandro Genovesi, parte l'appello "a tutti e tutte, lavoratori e disoccupati, istituzioni e forze politiche perché, anche in continuità con la mobilitazione del 9 Febbraio scorso sempre a Roma di Cgil, Cisl e Uil, il 15 marzo sia protagonista a Piazza del Popolo la voglia di futuro, la voglia di scommettere, attraverso il lavoro, su un Paese più giusto e moderno”. I sindacati chiedono che le risorse stanziate vengano spese "presto e bene, per tutte le grandi e piccole opere necessarie a creare occupazione e rilanciare il Paese. Serve una politica industriale per far ripartire l’edilizia, la filiera dei materiali (cemento, laterizi, lapidei, legno) e dell’arredo. Servono strumenti finanziari ad hoc, anche con il protagonismo di Cassa Depositi e Prestiti, che favoriscano investimenti immediati e a medio termine, per rilanciare le grandi aziende dei nostril settori e quindi tutto un indotto di piccole e medie imprese, anche artigiane." Ed allora "basta perdere tempo" proseguono i segretari di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, che da mesi hanno presentato una piattaforma "con proposte concrete e fattibili per difendere il lavoro che c’è e...
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